MICHAEL

Insomma è fin troppo facile fare un post su Michael oggi.
Premetto che non ero un suo accanito fan e che non mi piace fare post semplicemente perché oggi e per i prossimi giorni sarà di gran moda parlare di lui.
Ma contraddicendo (come sempre accade in questo posto) quanto finora detto ho deciso di dire un paio di cose su Michael.
Io l'ho scoperto così, per caso, questa mattina tra la brioches confezionata, ripiena (sempre troppo poco) di marmellata il caffè e il latte, MTV mandava in rotazione i video di Michael e io tra me (con un affermazione che alla luce di quanto accaduto adesso appare di cattivo gusto) ho pensato... che palle... cos'è oggi? MTV è tornata indietro di 20 anni?
Ebbene sì... Michael per me era qualcosa di obsoleto, di passato... sarà che lo ascoltava mia sorella ai tempi dei Duran Duran, degli Spandau Ballet, di Baglioni, ecc. e automaticamente tutto quello che appartiene a quell'epoca per me è preistorico.
Sarà perché ormai quelle poche volte che lo vedevo in tv mi sembrava vecchissimo... con il naso che temevo potesse cadergli da un momento all'altro in diretta tv...
Detto così mi rendo conto che può sembrare che non avessi un'alta opinione di lui e devo dire che in effetti per lui provavo un sentimento dicotomico: lo rispettavo come un gigantissimo della musica che però da troppi anni era caduto in basso schiavo dell'estetica in maniera patologica e di mille altri "casini", veri o non veri che fossero, che comunque avevano fatto scadere la sua immagine a noi supergiovani ("supergiovani" si fa per dire).
Fin qui la mia opinione vera fin stamattina... ma la notizia della sua morte (giusto o sbagliato che sia) mi ha di molto rattristato... non so come dirlo altrimenti ma stamattina ho avuto quella che gli alcolisti chiamano il "momento di lucidità" e ho capito che tutti i suoi "casini" passano assolutamente in secondo piano di fronte alla sua figura di grandissima pietra miliare della musica.
La prima immagine che mi sono fatto di lui adesso, è che sia lì bello comodo tra Elvis, Bob e company mentre, strumenti alla mano, si danno delle gran pacche sulle spalle e, mi spiace se questo offende qualcuno, ma me lo figuro di nuovo di colore con il suo bel naso da afroamericano, il capello riccio, il calzino bianco e il mocassino nero. In pace con sé stesso e con il resto del mondo... con Elvis che lo guarda dritto dritto e come in un remake di Casablanca lo incalza con un "Suonala ancora Michael".
Fletto i muscoli e sono nel vuoto